iKey Magazine Numero 05 - Anno 2017

31 L’esperto risponde/1 Rocco Vitali è product manager electronic security products di Iseo. Le sue competenze, in materia di elettronica e sicurezza, sono indiscutibili. Così, lo abbiamo coinvolto. iKey: Vitali iniziamo dal principio: cosa si intende, con il termine smartlock? R.V.: Si tratta di un dispositivo atto a chiudere un varco, dotato di un sistema meccanico attivato da una chiave, anche detta identificativo, che consente l’apertura del varco. iKey:…Insomma, una serratura e una chiave? R.V.: Proprio così. Pero la chiave non è fisica, meccanica e tradizionale; è un codice elettronico che dialoga con l’intelligenza che equipaggi la serratura. Quindi, una smartlock di fatto è una serratura tradizionale, con a bordo un hardware e un software che la trasformano in uno strumento intelligente e interattivo. La chiave è dematerializzata e oggi è ancora più facile da gestire e utilizzare, perché legata al funzionare come autentici varchi in grado di operare come controlli d’accesso. A sbloccare le serrature, non più solo chiavi meccaniche, ma anche codici, chip e microchip, sistemi biometrici, programmabili in funzione di giorni orari e relative abilitazioni. …che si traduce in smart! Adesso le serrature sono meccaniche, ma anche elettroniche ed intelligenti. E in un’era di tecnologia semplice e diffusa, imparano anche a parlare con i dispositivi più comuni e famigliari, per il consumatore medio: gli smartphone, ovvero i telefoni mobili di moderna generazione. Nascono così le smartlock, le serrature che si comandano e governano direttamente col telefonino, in maniera semplice e intuitiva. Ma che ne è della loro sicurezza? E quali le difficoltà per chi le deve proporre, vendere, applicare? A queste domande, solo dei veri esperti possono rispondere sul serio. Così, è a dei veri esperti che ci siamo rivolti. La sicurezza del futuro

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