32 R.V.: In maniera assolutamente semplice e intuitiva. Il telefono si collega tramite bluetooth alla serratura. La serratura lo identifica, e decide se si tratti di telefono abilitato o meno all’accesso. E a seconda dell’esito, sblocca oppure no, la serratura. iKey: Scusi ma la serratura come fa a sapere quali telefonini siano abilitati e quali no? R.V.: La serratura è stata programmata, sempre tramite telefono e via bluetooth, direttamente dall’utente. Non solo, se il sistema è di ultima generazione, è semplicissimo da programmare, e consente di gestire gli accessi anche in termini di giorni e orari, di registrare eventi e così via. In questo modo la porta da semplice barriera, si trasforma in vero e proprio strumento di guardia. E nessuna ha più bisogno di una chiave o di una card. Ciascuno può utilizzare lo smartphone che tiene sempre e comunque in tasca in borsa o nello zaino! iKey: E se qualcuno perde il telefonino? R.V.: Nulla di grave! Basta riprogrammare la serratura annullando l’abilitazione all’accesso del dispositivo smarrito! Una volta avremmo dovuto sostituire la serratura, per restare in sicurezza e dormire sonni tranquilli; oggi invece bastano pochi secondi di riprogrammazione. supporto elettronico on il quale abbiamo maggior confidenza: il nostro smartphone. iKey: Quindi in teoria in un prossimo futuro niente più chiavi che ciondolano in tasca e deformano le giacche? R.V.: In realtà non in un prossimo futuro, ma volendo già oggi. Le smartlock sono prodotti reali e concreti, venduti e installati. Non futuribili progetti! iKey: Ci faccia capire, ma esattamente come funzionano? Approfondimenti …resta comunque attuale e decisiva la questione della sicurezza delle informazioni. Nell’antichità, gli egizi, muravano vivi con il faraone all’interno della piramide, progettisti e operai che ne conoscevano i percorsi per raggiungere la stanza del tesoro. Oggi le aziende di produzione devono prestare molta attenzione alla raccolta, organizzazione, gestione e diffusione delle informazioni raccolte a proposito di sicurezza degli utenti. E se ieri tutto si riduceva a un codice fisico di una chiave protetta, oggi, con cloud e reti internet, la questione si fa sempre più delicata. Dalle piramidi alla Torre Velasca… Classe 300X13E, il videocitofono connesso del programma Eliot di BTicino, permette di trasformare in modo semplice un’abitazione tradizionale in una casa connessa e di gestire le funzioni videocitofoniche in locale e da remoto tramite smartphone. Ecco le funzioni gestibili attraverso App gratuita ,disponibile per smartphone Android e iOS, e a breve anche per tablet: > Rispondere comodamente ovunque in casa > Rispondere quando si è fuori casa, da remoto > Chiamare direttamente casa e rimanere in Un primo esempio
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