iKey Magazine Numero 05 - Anno 2017

33 blindate è equipaggiato con serrature di questo tipo, e il trend è in costante crescita. iKey: Certo che questi sistemi non costano poco… R.V.: No, effettivamente non costano poco! Ma in realtà, nel medio termine, consentono un bel risparmio. Basti pensare ai costi per duplicare le chiavi, per aggiornare le serrature piuttosto che per sostituirle in caso di smarrimento di una chiave! Insomma, costose si, ma non più onerose delle soluzioni tradizionali, se si guarda oltre il proprio naso. iKey: Però richiedono competenze molto approfondite, da parte dei locksmith! R.V.: In realtà richiedono soprattutto un cambio di mentalità. Il serraturiere tradizionalmente gestisce una serratura e un codice fisico, quello della chiave. In questo caso deve solo pensare al codice in termini astratti, perchè è dematerializzato. Ma tutto questo è semplice e intuitivo da gestire. Basta conoscere le dinamiche di utilizzo di uno smartphone e applicarle anche al sistema serratura. Uno specialista può davvero fare un bel lavoro in questo mercato, a maggior ragione se vuole sviluppare l’attività in prospettiva, pensando di inserire in azienda dei giovani o un figlio. iKey: Rimane una certa perplessità: ma il bluetooth non è facile da intercettare? R.V.: Effettivamente il sistema standard può essere intercettato. I sistemi più performanti però utilizzano tecniche di crittografia molto sofisticate che rendono il bluetooth un sistema di comunicazione davvero blindato! Certo, è importante non sottovalutare la questione, soprattutto quando si sceglie la serratura da montare. Spesso gli utenti finali si lasciano allettare da offerte speciali soprattutto online. Ecco, io starei molto attento invece alla marca, alle certificazioni e alle specifiche tecniche dichiarate dal produttore. Ma questo vale sempre e comunque, quando ci si muove nell’ambito della sicurezza. iKey: Queste serrature interagiscono anche con l’esterno? R.V.: Ad oggi non ancora. Questi dispositivi sono di fatto stand alone, parlano solo don i dispositivi abilitati e comunicano con loro quando sono in prossimità. Però certamente quella dell’interoperabilità è la sfida del prossimo futuro. Anche se andrà affrontata e gestita con molta attenzione. iKey: Quanto sono diffuse le smartlock? R.V.: Attualmente circa il 10-15% delle porte La sicurezza del futuro contatto con chi vi è presente. Lo smartphone funge da terminale intercomunicante con il videocitofono > Aprire il cancello di casa attraverso lo smartphone, anche in assenza di radiocomando > Controllare casa da remoto, attivando tramite smartphone le telecamere esterne e interne collegate al videocitofono > Attivare la luce o l’irrigazione in giardino quando si è fuori casa o in vacanza direttamente dallo smartphone. Perfetto per sostituire un videocitofono 2 fili obsoleto di casa connessa

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