iKey Magazine Numero 06 - Anno 2017

26 iN primo piano Mercato dal basso, e per questo solo i produttori possono agire sul mercato creando i presupposti perché gli utenti finali imparino a conoscere e apprezzare davvero queste nuove soluzioni. Ad oggi invece, i consumatori fanno fatica a percepire il valore aggiunto della meccatronica, che resta tutt’ora un prodotto considerato caro. iKey: La percezione economica però non è mai un valore assoluto. A.P.: Però ha dei parametri medi di riferimento che non si possono eludere in toto. Basti pensare che il classico cliente della ferramenta fa già una certa fatica a digerire una spesa di sette, otto, dodici euro, per un duplicato di una chiave di moderna concezione. È chiaro che non sia ancora pronto, agli oneri necessari per un prodotto meccatronico! iKey: Proviamo a leggere la sfera magica. Possiamo affermare che presto o tardi il serraturiere, da esperto fabbro capace di tirar di lima, dovrà crescere e trasformarsi in esperto maestro di elettronica? A.P.: Questo è più che plausibile, e certamente possibile. Ma non credo che questa evoluzione sarà così rapida. A mio avviso siamo lontani dall’era della scomparsa definitiva della chiave fisica e meccanica. Certo però che è giunta l’ora di muovere i primi passi nell’era digitale. E questo vale anche per gli esperti della sicurezza. iKey: Quale percorso suggerirebbe, e quanti dei suoi clienti lo hanno già intrapreso? A.P.: Direi che un buon 20% dei miei clienti ha già aperto le porte all’elettronica, alle nuove frontiere della sicurezza, attraverso la duplicazione dei radiocomandi e poi quella delle chiavi auto. Comunque, un primo agevole passo, alla portata di tutti e utile a un cambio di mentalità non traumatico, lo si può fare sostituendo le classiche duplicatrici di chiavi, con le macchine più moderne, elettroniche e evolute. iKey: Perché la duplicazione chiavi con macchina elettronica sarebbe così importante? A.P.: Perché per un serraturiere rappresenta un cambio di mentalità decisivo. Perché vuol dire allocare delle risorse in qualcosa che non va preso a martellate, se non funziona. Un bel salto di qualità, a mio avviso, un esercizio mentale che davvero può fare la differenza. iKey: Ma non dovrebbero essere i locksmith, gli specialisti del settore insomma, a guidare gli utenti in direzione delle nuove frontiere della sicurezza? A.P.: Perché dovrebbero? Ciò che oggi è diffuso sul mercato garantisce già ottime prestazioni, senza bisogno di ulteriori complicazioni nella relazione commerciale con i clienti! I salmoni, che nuotano controcorrente, sono unici nel loro genere e noi, quando ci pensiamo, continuiamo a chiederci chi glielo faccia fare, di sottoporsi a tutta quella fatica! iKey: Allora la meccatronica resterà sempre un prodotto d’elite per pochi fortunati? A.P.: Ma no, certo che no! I tempi oggi non sono ancora maturi perché il grande pubblico faccia questo importante salto di mentalità. Ma probabilmente le cose cambieranno. Le nuove generazioni certo saranno più semplici da approcciare, nel frattempo la soglia commerciale di accesso a queste soluzioni si abbasserà, le competenze di tutta la filiera miglioreranno, la confidenza crescerà e le aziende daranno strumenti idonei a tutti, perché la diffusione della meccatronica si traduca in un processo di naturale evoluzione. iKey: Quindi a suo avviso i produttori faranno la differenza? A.P.: Inevitabilmente! La richiesta deve nascere

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