e chiavi con apertura gerarchica. Ad esempio: una chiave che apre solo un singolo varco, una che apre tutti i varchi di un piano, un’altra che invece è abilitata per dare accesso a tutti varchi di tutto l’edificio. Questo sistema però se realizzato con la meccanica tradizionale presenta un grave inconveniente. iKey: Ovvero? G.C.: Se perdo una delle chiavi di piano, o peggio la grande chiave maestra, devo necessariamente cambiare le serrature in blocco o quelle dell’intero edificio. Altrimenti la sicurezza dei locatari è gravemente compromessa. iKey: La meccatronica come risolve questo inconveniente? G.C.: In maniera eccellente, direi. Perché l’elettronica in questo caso funge da blocco della meccanica. Senza il giusto codice quindi la chiave di per sé non serve a nulla. È sufficiente riprogrammare il codice elettronico, con tempi e costi contenuti, per garantire accessi sicuri e controllati, senza dover sostituire interi piani di serrature! Un bel vantaggio, direi! iKey: Scusi ma allora in Italia questi sistemi non si diffonderanno mai granché, sul mercato residenziale… G.C.: Ad oggi, con l’assetto abitativo che abbiamo e dati i costi di questi prodotti, sono il primo a considerare sovradimensionata una soluzione meccatronica per l’utente finale. Ma ad oggi. Già domani la situazione potrebbe cambiare, e non poco. iKey: Cosa potrebbe fare la differenza? G.C.: La sempre maggior diffusione di quella che definiamo Domotica. Ovvero quel sistema integrato di gestione di tutta la sicurezza e di tutti gli apparati che stanno dentro i confini delle nostre unità abitative. iKey: Di domotica si parla già da vent’anni, ma per il momento si continua a parlarne e poco più… G.C.: In realtà oggi questa integrazione di impianti e sistemi è già ampiamente diffusa in tutti gli interventi di edilizia contemporanea dove è alta l’attenzione alla sicurezza e alla gestione dei consumi. Una volta nei capitolati di lusso si inserivano condizionatori e casseforti, oggi si va oltre e si prevedono impianti domotici. A proposito di nomenclatura e glossario, con Gianluca Cerlini abbiamo cercato di fare chiarezza a proposito di contenuti e forme, a proposito di meccatronica. Nella meccatronica è prevista la coesistenza e interazione principalmente di due tecnologie: una meccanica e una elettronica. Nel caso specifico della sicurezza, l’elettronicablocca/sblocca la meccanica. Tutto questo può essere gestito con differenti livelli di dematerializzazione del sistema. Un livello più vicino al nostro mercato tradizionale della sicurezza passiva, prevede una chiave meccanica che da alloggio anche a un apparato elettronico di sblocco. L’utente inserisce la chiave come è abituato a fare, questa chiave intelligente interagisce con la serratura dotata di equipaggiamento elettronico; se i due apparati si riconoscono, la serratura si sblocca e la chiave può girare e aprire la serratura. Altrimenti no. Per quanto riguarda il digitale, ossia l’apertura di una porta attraverso una chiave elettronica, risulta molto interessante tener conto dello Smartphone quale nuovo strumento di apertura e che, con grande probabilità, dovrebbe diventare la “chiave” del futuro. Questo orientamento del mercato richiederà ovviamente sempre maggior attenzione anche agli aspetti della sicurezza della comunicazione tra dispositivi, prevedendo grandi investimenti sulla tecnologia adottata e richiedendo al tempo stesso sempre maggior formazione ed informazione su questo argomento. Meccatronica o digitale? Ersi 41 iKey: Certo, ma l’edilizia di lusso non è quella più largamente diffusa, purtroppo… G.C.: Vero, ma questo è il primo passo. E anche il più importante. L’elettronica ha costi elevati, fin quando è poco diffusa. Poi, nel giro di poco, diventa sempre più accessibile e fruibile. Si tratta solo di dare tempo al mercato di attivare questo volano commerciale. iKey: Ed è a questo che gli specialisti di Ersi si stanno preparando? G.C.: Proprio così, perché hanno ben chiara la direzione che presto o tardi prenderà il mercato. Oggi stiamo ancora affrontando il primo aspetto della questione: quello della conoscenza dei prodotti più vicini a noi, ovvero le chiusure meccatroniche. Dopo di che lavoreremo sull’integrazione degli apparati dei sistemi e delle loro funzionalità. Un passo alla volta, ma ci arriveremo, perché siamo tutti molto consapevoli di doverci orientare in questo senso.
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