FOCUS
Mercato: l’occhio della sicurezza
Diverse indagini di mercato realizzate da società di analisti concordano nell’affermare che il mercato della videosorveglianza sta velocemente recuperando il rallentamento subito a causa della pandemia.
Sicurezza 2021: tra business e formazione
380 aziende rappresentative di tutti i comparti, tanti prodotti in anteprima e oltre 50 incontri formativi. Ritorna in presenza la fiera dedicata alla sicurezza con un focus sulle nuove tendenze legate alla digitalizzazione e alla cyber security.
Sicurezza riparte tra fisico e digitale
Il settore fieristico riparte anche per Sicurezza, l’evento dedicato al settore che si terrà dal 22 al 24 novembre 2021 a Fiera Milano. Abbiamo intervistato Paolo Pizzocaro, Exhibition Director di SICUREZZA che ci ha raccontato come si stanno preparando alla ripresa.
iKey: Finalmente il settore fieristico sembra poter ripartire. Come si sta muovendo Fiera Milano in vista dei primi appuntamenti?
P.P: Come sapete è di poche settimane fa la conferma che l'attività fieristica potrà riprendere dalla seconda metà di giugno, ma è un ritorno a cui stiamo lavorando ormai da più di un anno. Grazie alla collaborazione con un team di esperti e in sinergia con i principali players del settore, Fiera Milano ha infatti realizzato un “Protocollo per il contenimento della diffusione del nuovo coronavirus” che traccia linee guida concrete che saranno applicate in occasione dei nostri eventi. A prima vista, si noteranno il controllo della temperatura all’ingresso, l’utilizzo obbligatorio delle mascherine e i gel igienizzanti disponibili in tutto il quartiere, ma a garantire la sicurezza saranno anche le tecnologie. Grande supporto verrà dal digital signage: ledwall ad alta risoluzione diffusi in tutto il quartiere consentiranno una informazione immediata, indicando, per esempio, quali ingressi usare o quali padiglioni in un determinato momento sono troppo affollati. Una heatmap permetterà infatti la geolocalizzazione nel quartiere, monitorando flussi e percorsi. Infine, la nuova piattaforma digitale permetterà di gestire con un click una serie di servizi, dal wayfinding, che suggerisce la via più breve e libera per raggiungere uno stand, al fast track, che consente l’ingresso semplicemente mostrando ai tornelli il qr-code ricevuto in fase di registrazione, fino alla prenotazione online dei parcheggi o del pasto. Insomma, la tecnologia sarà la nostra principale alleata per una visita più sicura e smart.
Scopri di più nell’intervista completa: (link focus iKey 13)
Elettroutensili, cacciaviti e viti sono gli articoli più rubati nel DIY
Il Fai-Da-Te sta vivendo in Italia un momento di grande successo: gli appassionati del lavoro manuale sono sempre di più e con essi crescono anche le vendite di utensili e accessori legati a queste tipologie di attività. Quest’estate l’Osservatorio Non Food ha pubblicato la sua annuale ricerca che fotografa i comportamenti di consumatori e retailer di 13 comparti non alimentari. Ne è emerso che il 2018 si è chiuso con 105 miliardi di euro di vendite, con un incremento dello 0,9% nella crescita rispetto all’anno precedente e in particolare il settore del bricolage ha registrato un aumento dello 0,5%.
Per i retailer del DIY questo incremento nelle vendite non può che essere un dato incoraggiante. Eppure, le sfide da superare sono ancora tante, prima fra tutte il contrasto delle perdite dovute allo shrinkage. Infatti, secondo il report “Retail Security in Europe. Going beyond Shrinkage” realizzato da Crime&Tech, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems, tra il 2015 e il 2017 la media delle differenze inventariali in Europa per il Fai-Da-Te ha raggiunto l’1.0% dell’intero fatturato, con un costo economico totale pari a 2.990.816.000 euro.
Anche per l’Italia sono state evidenziate delle cifre altrettanto considerevoli: il valore delle differenze inventariali nel DIY è 198 milioni di euro l’anno e la spesa in misure di sicurezza equivale a 209 milioni di euro. Sommando questi dati a quelli corrispondenti degli altri settori commerciali, si ottiene poi un valore di shrinkage pari a 3,3 miliardi di euro annui contro gli1,5 miliardi di euro all'anno che i retailer spendono in media in misure di sicurezza. Il costo totale attribuibile alle perdite nell’intero settore retail in Italia può quindi essere stimato sui 4,8 miliardi di euro all'anno, un valore che corrisponde all’incirca a 80 euro pro capite annui.
Scopri di più nell’articolo completo: (focus iKey 10)
Simone Riva: un agente “tecnico”
Il protagonista della rubrica Focus di questo mese è Simone Riva, un tecnico specializzato in sicurezza prima che agente per l’azienda distributrice A.P.Fer. ed è proprio questa sua formazione a renderlo un punto di riferimento per i suoi clienti, desiderosi di essere sempre aggiornati sulle nuove tendenze.
iKey: La sua è una storia un po’ atipica, ce la racconti …
S.R: All’età di 19 anni ho cominciato a lavorare presso un’azienda vetraria in qualità di tecnico di cantiere e disegnatore di porte, vetrate e simili in cristallo temperato e blindato e dei loro accessori su misura (serrature/cerniere/fasce). A 23 anni ho iniziato a lavorare come agente presso una multinazionale tedesca operante nel campo della ferramenta. Successivamente, ho aperto una mia attività, ossia un punto vendita specializzato nel settore delle serrature. A causa di disaccordi col mio socio, ho deciso di chiuderla. E’ in questo momento che il dott. Antonio Pezzarossa e suo figlio Alberto, titolari di A.P.Fer (già mio fornitore), mi hanno dato l’opportunità di lavorare presso di loro come agente specializzato in sicurezza. Da allora, per mia scelta, seppur inquadrato come agente plurimandatario, svolgo il mio lavoro unicamente per loro, in quanto ho la convinzione che, con una gamma di articoli così articolata e tecnica, sia estremamente complicato dare il giusto supporto e la necessaria consulenza dividendo il tempo fra più mandati: lavorare per un solo grossista, in questo particolare settore, permette uno sviluppo più continuativo e anche a livello economico permette le giuste gratificazioni.
iKey: Fare l’agente per il settore della sicurezza ha delle specificità rispetto ad altre merceologie?
S.R: In questo settore, col passare del tempo, l’agente diventa forzatamente un tecnico. Nel mio caso è successo esattamente il contrario: sono nato e rimasto per anni un tecnico e solo in seguito sono diventato un agente. Il concetto fondamentale è che chi si occupa di questa merceologia non può non essere informato e costantemente aggiornato: è un settore in continua evoluzione e spesso ciò che oggi è innovativo, nell’arco di qualche mese o anno, viene assolutamente sorpassato. Per tale ragione preferisco vedermi come un tecnico-venditore e non un venditore-tecnico.
Leggi l’intervista completa: (link Focus iKey 9)
Le nuove frontiere dell’antitaccheggio
Tra le soluzioni proposte da Checkpoint Systems per ridurre le perdite dovute ai furti nei negozi c’è la cosiddetta “protezione alla fonte”. Ecco di cosa si tratta.
Quanto costano i furti ai rivenditori italiani ogni anno? Secondo i dati raccolti all’interno dello “Studio sulla sicurezza del retail in Italia” (condotto da Crime & Tech dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con il laboratorio per la sicurezza e con il contributo di Checkpoint Systems) solo nel 2017 si sono persi 2,3 miliardi di euro a causa del taccheggio. Una realtà che non conosce distinzioni geografiche: se la prima provincia per entità dei furti è Agrigento, seguono infatti Parma, Como e Siena. E, allora, come ci si può difendere dai furti?
La soluzione è la protezione alla fonte, ossia il processo che prevede l'applicazione precisa delle etichette antitaccheggio in fase di produzione e che rappresenta una soluzione antifurto efficace per entrambe le parti coinvolte. Per i retailer avvalersene significa portare efficienza all'interno del punto vendita perché i dipendenti possono rifornire gli scaffali più velocemente, senza doversi occupare anche dell'applicazione delle etichette e garantire quindi una maggiore disponibilità dei prodotti. Allo stesso tempo, le etichette applicate alla fonte, e quindi sigillate all'interno della confezione, rendendo più difficile la loro rimozione o gli atti vandalici, e possono quindi contribuire alla riduzione delle perdite e delle differenze inventariali.
“Nei casi in cui la protezione alla fonte è stata applicata in maniera efficace, si osserva un aumento costante della disponibilità a scaffale, perché i retailer hanno fiducia nell'esporre e vendere i prodotti”, ha affermato Alberto Corradini, Italy Business Unit Director di Checkpoint Systems.
Scopri di più nell’articolo completo: (link Focus iKey 8)
ERSI: le nuove soluzioni di ISEO per il controllo degli accessi
ISEO durante il Convegno Ersi terrà un seminario a proposito delle soluzioni all’avanguardia per il controllo degli accessi in ambito residenziale, alberghiero e commerciale.






