iKey Magazine Numero 05 - Anno 2017

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6 8 16 20 24 28 39 44 46 48 50 52 54 56 58 60 Security news In primo piano Ersi All’assemblea annuale sicurezza al completo Sicurezza Milano 35 anni in trasformazione costante Chiusure tecniche e tecnologia Un mondo in continua evoluzione Approfondimenti La sicurezza del futuro Sono Smart... e sono lock! iTweet iProtagonisti Silca Disec Errebi Mul-T-Lock Sicur Gen Quadrifoglio Distribuzioni Cipierre Viro Keyline

SOMMARIO numero n.5 - 2017 7

8 1 - In mostra, gli edifici in rete È nato Smart Building Expo, un nuovo evento fieristico che si affiancherà a Sicurezza, con l’obiettivo di presentare al pubblico degli addetti ai lavori, un panorama articolato ed esaustivo sul concetto di edificio in rete. Connettività e digitalizzazione, infatti, stanno abbattendo tutti i muri tra le diverse verticalizzazioni, sia in ambito domestico che non residenziale. Per questo Smart Building Expo è un progetto fieristico dedicato all’integrazione di sistema che mira a rappresentare l’evoluzione impiantistica e tutti i servizi da essa resi disponibili: dalla connettività in senso stretto all’integrazione con i nuovi impianti elettrici, dall’entertainment basato sull’interazione, sull’on demand e sull’alta definizione audio-video, fino ai sistemi di controllo che consentono l’efficientamento energetico. Studiata come momento di marketing, ma non di meno di approfondimento e di aggiornamento, la tre giorni milanese sarà accompagnata da un ricco programma di workshop che, oltre a fornire informazioni preziose sulle novità legislative del settore e sugli impianti più performanti, approfondiranno i diversi ambiti applicativi sia in ambito pubblico che privato, con un occhio di riguardo alle eccellenze italiane. “Abbiamo accolto con grande favore la proposta di diventare co-organizzatori di questo nuovo appuntamento. La contemporaneità di Smart Building Expo con Sicurezza sarà infatti un’occasione per rispondere in maniera ancora più ampia e mirata alle esigenze dei nostri visitatori, – spiega Domenico Lunghi, direttore divisione food, tech e industry di Fiera Milano – che ci consentirà di offrire approfondimenti relativi a tematiche che, pur non appartenendo direttamente al mondo security, sempre più spesso lo coinvolgono. Il networking intelligente degli edifici impone infatti a chi progetta o ristruttura un edificio di considerare in parallelo sia le problematiche di sicurezza di chi lo abiterà o ci lavorerà – quindi videosorveglianza, antintrusione, antincendio - che le problematiche di efficienza energetica o gestione dell’illuminazione. Basti pensare a uffici o alberghi, dove è necessario un controllo ottimale delle presenze nelle diverse aree, programmando il funzionamento degli impianti di illuminazione e di condizionamento, anche al fine di ottimizzare i consumi”. 2 - Tutelare punti vendita e centri commerciali Il 23 marzo 2017 si è svolto a Milano al Palazzo delle Stelline la III edizione di Security for Retail Forum, il seminario dedicato ai problemi e alle soluzioni per la sicurezza dei punti vendita in città e nei centri commerciali. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Laboratorio per la Sicurezza, che unisce i security manager dei più importanti operatori del commercio e della grande distribuzione organizzata. Hanno partecipato Associazione Orafa Lombarda (AOL), Associazione Turismo e Ricettività (ATR), Federazione Autonoma Italiana Benzinai (FAIB), Farmesercenti e Confersecenti di Milano, Monza Brianza e Lodi. L’Unità Prevenzione Reati Predatori della Polizia Locale di Milano ha presentato l’attività svolta a supporto dei negozianti per la prevenzione e il contrasto dei furti e delle rapine nei negozi della città. 1 3 2 Security News

Mentre Marco Lombardi, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano specializzato in terrorismo islamico, ha affrontato il tema del pericolo di azioni dimostrative che potrebbero colpire “soft target” come i centri commerciali, nell’ambito della sezione del seminario dedicata a Sicurezza e Ricerca. 3 - Il business dell’arte… rubata! Il business criminale che ruota intorno ai beni culturali in Italia ha un giro d’affari che presumibilmente si attesta a 150 milioni di euro l’anno, al terzo posto per redditività, dopo droga e traffico d’armi. Non è semplice proteggere un patrimonio così diffuso e sterminato, che comprende circa 4.500 musei di cui l’80% non ha più di 5 addetti. Uno sconfinato patrimonio da proteggere e a disposizione le tecnologie più avanzate per farlo, ma un grave problema dato da una scarsa sensibilità verso il tema della sicurezza. 4 - Beni culturali e Security manager Migliorare la protezione e la tutela dei nostri beni culturali: questi argomenti sono stati al centro dell’incontro “L’arte, un patrimonio da tutelare”, promosso da AON Benfield sezione “Fine Arts”, che si è svolto il 14 febbraio 2017, all’Accademia Carrara di Bergamo. Il dibattito è ruotato attorno al tema della sicurezza del patrimonio e ha compreso anche argomenti complementari come la necessità di creare percorsi formativi per sensibilizzare i giovani su queste tematiche, e l’urgenza di dotare i luoghi della cultura del nostro Paese di una figura fondamentale come quella del security manager. 5 - In Academy con Elettro e A.i.Pro.S Prima edizione per Sicurezza Residenziale Academy, evento firmato Tecniche Nuove. A promuoverlo e coordinarlo, la rivista Sicurezza in collaborazione con il mensile Elettro con il patrocinio di A.I.PRO.S. - Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza. La micro-criminalità colpisce un’abitazione ogni due minuti, con un aumento del 127% nel giro degli ultimi dieci anni e con Milano, Firenze e Roma. Da qui, l’idea di puntare i riflettori sulla sicurezza delle abitazioni private, dando vita a un evento unico nel settore, con al centro l’installatore, il suo bisogno di essere informato, di evolvere, di acquisire un sapere puntuale (tecnico-normativo, pratico, giuridico) per se stesso, per il proprio business. 9 Nella pagina accanto (1), da sinistra, Giuseppe Garri, SICUREZZA; Domenico Lunghi, Fiera Milano; e Baldin, Smart Building Expo 4 5

10 6 - In taxi, come al Grande fratello! Il 90% delle volte in cui un tassista subisce una rapina, non la denuncia per evitare di trascorrere il turno di lavoro al Commissariato, magari per un furto del valore di 100 euro. E in questa direzione hanno già cominciato a muoversi, optando per soluzioni in grado di fungere da deterrente: le telecamere. L’esempio è stato dato da Milano. Un anno e mezzo fa circa, nel capoluogo lombardo, per iniziativa di ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici e dell’Unione Tassisti d’Italia, su più di duecento taxi della cooperativa “La Fontana” sono state installate telecamere dotate di una doppia ottica, per monitorare quanto accade sia all’esterno che all’interno dei mezzi. Dotati di accelerometro e di localizzatore Gps, i dispositivi sono posizionati nella parte centrale del parabrezza, vicino allo specchietto retrovisore, e sono in grado di riprendere quanto avviene sia sulla strada sia l’interno dell’abitacolo. Unica nota stonata, al momento, l’assenza di collegamento con la Centrale di Polizia. Non a caso, per una maggiore efficacia, a Torino, in Consiglio comunale si sta ragionando sulla proposta di installare telecamere di sicurezza sui taxi della città, garantendone un collegamento diretto con il comando della Polizia municipale che, così, potrà intervenire in modo tempestivo nel caso si verifichino situazioni rischiose per gli stessi tassisti. 7 - Un sistema per predire i crimini Dal 2007, è attiva una piattaforma software studiata per aiutare la Polizia di Milano nel proprio lavoro investigativo quotidiano. Si tratta di KeyCrime, un applicativo che mette insieme sociologia, matematica e statistica. L’esito è uno strumento importante, preventivo/repressivo. Infatti, poichè la quasi totalità dei reati è su base seriale, con fortissima recidiva nei reati contro il patrimonio, Key Crime è nato per risolvere un problema pratico. Uno strumento per analizzare e collegare tutti questi reati, creando un algoritmo capace di dire dove, quando e come accadrà di nuovo, ma anche ad opera di chi. A questo punto, è possibile 6 7 8 Security News

11 attribuire un indice di rischio alla cattura del malvivente, e operare in sicurezza I dati, anche se riferiti al 2013, parlano chiaro: nell’81% dei casi sono stati individuati gli autori delle rapine alla farmacie. E i risultati sono ancora più eclatanti quando la rapina a mano armata ha avuto come obiettivo altri esercizi commerciali o Istituti di credito, con una percentuale di casi risolti che raggiunge l’87% degli eventi criminosi. 8 - La Domotica dei giovani talenti Came, ha annunciato i vincitori della 2° edizione di Came Design Award, il contest dedicato a studenti e neolaureati delle facoltà di Architettura e Design e delle Scuole di Design italiane, volto a premiare il talento e promuovere la cultura dell’innovazione tecnologica nell’abitare. Guardian Angel, questo il titolo del concorso promosso da Came con il contributo di Acamedy e il patrocinio dell’ADI - Associazione italiana per il Disegno Industriale - è stato vinto da 5 giovani designer under30 che hanno saputo progettare soluzioni tecnologiche capaci di intuire i bisogni e ridisegnare le frontiere dell’abitare moderno. I loro elaborati si sono distinti in termini di innovazione, fruibilità e funzionalità, con particolare attenzione alle tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita di soggetti più sensibili, quali anziani, diversamente abili o persone soggette a terapia domestica. 9 - Furti in cantiere: allarme nord-est Ogni anno, nelle regioni del nord-est, il 40% dei cantieri edili subisce almeno un furto. Nel resto dell’Italia l’incidenza è inferiore, ma la situazione rimane comunque grave. Gli obiettivi? Il rame e i pannelli fotovoltaici. La protezione fisica dei cantieri, soprattutto in aree isolate, presenta numerosi limiti. Ma come proteggere in modo efficace un cantiere che, comunque, ha numerose vie di accesso e dove i malviventi possono avere gli obiettivi più diversi? Le soluzioni più efficaci sono fornite, ancora una volta, dalla tecnologia. Accanto alle necessarie recinzioni, la videosorveglianza infatti rappresenta ancora un buon deterrente! 10 - Incentivi fiscali per le industrie 4.0 È di pochi giorni fa la notizia che il Governo nell’ambito del Piano nazionale industria 4.0 sosterrà gli investimenti in nuove risorse tecnologiche, prevedendo un totale di 23 miliardi di incentivi fiscali nei prossimi quattro anni, per consentire alle aziende di rinnovarsi e crescere. Tra gli ambiti avanzati su cui si intende puntare per lo sviluppo industriale, non potevano mancare cyber security e IoT, realtà su cui sempre più si gioca lo sviluppo, ma anche l’affidabilità e la competitività delle imprese in ogni settore e che troveranno ampio spazio anche nella prossima edizione di Sicurezza. Il valore di queste tecnologie è ormai insostituibile: esse consentono di proteggere e controllare i sistemi produttivi, la gestione dei flussi di informazioni e di merci, l’automatizzazione delle catene di produzione e la sicurezza di ogni operatore. Il progresso delle tecnologie, e la ricerca da parte delle aziende di nuove soluzioni non è un tema solo da “addetti ai lavori” ma è indice di un percorso di sviluppo per l’intera società che contribuirà a portare il sistema Paese verso nuove mete di progresso. 9 10

12 11 - Sempre più vivace, la fiera della Sicurezza La prossima edizione di Sicurezza, a Fiera Milano dal 15 al 17 novembre, si preannuncia ancora più ricca di novità e opportunità per gli operatori. Sono già 160 gli espositori diretti, circa il 50% del totale delle aziende presenti durante l’edizione del 2015, e i due padiglioni che storicamente rappresentavano la superficie della mostra, tra conferme e opzioni, sono ormai occupati. Con una risposta così ampia e varia, si conferma quindi l’ampliamento previsto, e la manifestazione occuperà i padiglioni 3, 5 e 7. Tutti i comparti del settore security&fire stanno aderendo al progetto espositivo con ottime performance di crescita, rafforzando la rappresentatività dell’offerta espositiva. Se la videosorveglianza si presenterà in forze attraverso le proposte di importanti keyplayer internazionali, ma anche di punte di eccellenza della tecnologia made in Italy, cresce, confermando il trend della scorsa edizione, l’offerta per il controllo accessi, con soluzioni per ogni ambito di applicazione. Già forte la proposta anche per la sicurezza passiva: diversi top brand sia del mondo dei serraturieri, della gestione chiavi e delle casseforti hanno già aderito. E in gran spolvero si presenta anche l’offerta di nebbiogeni, che sempre più si stanno affermando come soluzione ideale per gioiellerie e punti vendita. Torneranno con un’area dedicata e relativa demo anche i droni, con soluzioni specifiche per la security e, infine, novità 2017, diverse aziende del settore antincendio - non solo rivelazione, ma anche spegnimento - si stanno avvicinando alla manifestazione, chiedendo, in collaborazione con primarie realtà associative, una presenza su misura. 12 - Accesso al Fondo di rotazione Chi chiede di accedere ai fondi destinati dallo stato alla solidarietà nei confronti delle vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti? Sotto il profilo della distribuzione territoriale le istanze provengono quasi esclusivamente (92% del totale) dalle 4 regioni meridionali, tradizionalmente più esposte ai fenomeni mafiosi, mentre per il restante 8% emerge la Toscana e il Lazio da cui provengono rispettivamente 31 e 22 domande. In particolare sono state presentate 638 istanze dalla Sicilia, da cui provengono il 67 % delle istanze anche se si registra un leggero decremento (-22%) rispetto all’anno precedente. Rispetto all’anno precedente si registra un decremento degli importi corrisposti (-60%) dovuto prevalentemente al rigetto di istanze in applicazione dell’ulteriore requisito di accesso più restrittivo. 11 12 Security News

14 della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio”, finalizzato a realizzare una collaborazione, nell’ambito delle rispettive competenze, tra Ministero e Federazione, per migliorare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, soprattutto di tipo predatorio, in danno dei rivenditori di generi di monopolio. Con il rinnovo del protocollo vengono fissati i seguenti nuovi impegni: > l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza all’esterno delle rivendite, collegate alle forze dell’ordine e da queste ultime attivabili per esigenze info investigative, nell’ottica di inserire le tabaccherie in un sistema di vigilanza partecipata del territorio; > l’installazione di sistemi di sicurezza passiva, quali casseforti, blindature o sistemi di allarme antintrusione; > l’istituzione di un Tavolo tecnico congiunto avente il compito di determinare indirizzi e finalità di azione, di monitorare i fenomeni di illegalità che colpiscono i rivenditori di generi di monopolio e di affrontare le principali problematiche afferenti la sicurezza dei rivenditori. 13 - Giubileo: i numeri della protezione Ecco i numeri in materia di sicurezza, per la tutela di beni e persone, in occasione dell’ultimo Giubileo della Misericordia. 1.127 rinforzi per gli uffici territoriali delle forze di Polizia di Roma. Di questi: 640 polizziotti, 291 carabinieri, 169 finanzieri. 131.380 unità di rinforzo complessive per le esigenze giornaliere di ordine e sicurezza pubblica. Di queste: 90.139 a Roma, 41.241 nel resto d’Italia e per i controlli alla frontiera. Per il controllo del territorio a Roma: 47 pattuglie dei Reparti prevenzione crimine della Polizia, per complessive 141 unità. 10 pattuglie delle Compagnie di intervento operativo dei Carabinieri, per complessive 20 unità. Per la vigilanza di siti e obiettivi sensibili: 2.070 militari a Roma, 500 in altre parti d’Italia e ai valichi di frontiera. 14 - In Tabaccheria più sicurezza passiva l ministro dell’Interno, e il Presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai, hanno firmato il rinnovo del “Protocollo Quadro per la prevenzione 13 14 Security News

16 All’assemblea annuale, sicurezza iN primo piano Due giorni di incontri, confronto, formazione e informazione, tra esperti e professionisti della sicurezza, nella bellissima cornice del Savoia Hotel Regency di Bologna.

17 al completo Ersi L’accesso al convegno e all’area espositiva è aperto, oltre ai soci ERSI, anche a tutti gli addetti del settore sicurezza, ai serraturieri e tecnici di casseforti, a distributori, consulenti e addetti ai servizi di sicurezza di banche e enti governativi. Durante il convegno è anche prevista una gara di apertura di lucchetti e serrature, aperta a professionisti, appassionati di serrature e a tutti coloro che vogliono mettersi alla prova in una competizione apprezzata dai locksmith di tutto il mondo.

18 L’accesso all’area espositiva, la partecipazione al convegno, ai seminari e alla gara di apertura sono gratuiti. Gara apertura cilindri e lucchetti Novità interessante, in occasione di questa assemblea di Ersi 2017, la gara di aperura cili La gara, aperta a professionisti e appassionati di serrature, si svolge il 21 aprile presso a partire dalle 16.30. Prevede tre categorie: > Apertura lucchetti e cilindri a profilo europeo > Apertura veloce > Apertura freestyle Ogni partecipante può iscriversi in una o più categorie, secondo disponibilità dei posti. Ogni vincitore riceverà in premio un attrezzo per l’apertura di serrature o cilindri, mentre a tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. Apertura di lucchetti e cilindri a profilo europeo - max 10 partecipanti I partecipanti sono suddivisi in due gruppi. Per l’apertura è possibile utilizzare solo grimaldelli iN primo piano 09.30 Apertura area espositiva 09.30-11.00 > Sala Grace - Seminario Italfile: Prime top - Tecnologia e design > Sala Savoia - Seminario Stark: Cassafortissima 11.00 Coffee break sponsor Marco Polo 11.30-13.00 > Sala Savoia - Seminario Keyless: La vera gestione da remoto di un sistema multiporta > Sala Grace - Seminario Ces Italia: Sistemi meccatronici > Sala Audrey - Seminario Marco Polo: Klavis, il software per la gestione chiavi > Sala Liz - Seminario Fontana: Tecnologie magnetiche - Passato, presente, futuro 13.00 Pranzo sponsor ASSA ABLOY 14.00-15.30 Sala Savoia - Seminario Silca: Tecnologia Automotive. Soluzioni di clonazione e programmazione Sala Grace/Audrey - Seminario ASSA ABLOY Sala Liz - Seminario Securemme 15.45 Coffee break sponsor Cipierre 16.00-17.30 > Sala Liz - Seminario Dormakaba > Sala Grace/Audrey - Seminario DOM > Sala Savoia - Gara apertura cilindri e lucchetti - sponsor Parmakey 19.30 Dehor Premiazione gara e aperitivo - sponsor Sicur Gen 20.30 Ristorante Garganelli Savoia Regency - Cena - sponsor Silca 09.00 Sala Grace - Assemblea ERSI - Riservata ai soci ERSI 09.30 Apertura area espositiva 09.30-11.00 > Sala Liz - Seminario Mottura: La sicurezza dei cilindri e la sua evoluzione nella meccatronica > Sala Savoia - Seminario Cisa 11.00 Coffee break sponsor Viro 11.30-13.00 > Sala Savoia - Seminario Keyline: Istituzioni di duplicazione elettronica con Sigma Pro > Sala Liz - Seminario Viro: Novità per specialisti 13.00 Pranzo - sponsor Disec 14.00-15.30 > Sala Savoia - Seminario Iseo: Nuovo cilindro modulare e X1R Smart, la serratura elettronica motorizzata per porte blindate > Sala Audrey Seminario OMR: Trasformazione 2.0 - prodotti, strumenti e tecnologie per aumentare la sicurezza risparmiando tempo e denaro > Sala Grace - Seminario Keyprint: Programmazione chiavi auto - Golf Mk. 6 > Sala Liz - Seminario Disec 15.45 Coffee break sponsor Iseo 16.00-17.30 Sala Audrey - Seminario Carcagnì: Programmazione chiavi e telecomandi Programma del Convegno venerdì 21 aprile sabato 22 aprile Sponsor Platino Sponsor Oro Sponsor Argento Sponsor Bronzo

19 un concorrente, durante un round, apre un cilindro deve dire aperto e alzare una mano. Al termine di ciascun round sono eliminati i concorrenti che non hanno aperto. La finale si disputerà tra i due ultimi concorrenti rimasti dopo le eliminatorie. Apertura freestyle - max 10 partecipanti I partecipanti sono suddivisi in due gruppi. Per l’apertura è possibile utilizzare qualsiasi grimaldelli o attrezzo di apertura. Ogni partecipante riceve un cilindro con chiave piatta o punzonata sigillato di uso comune sul territorio nazionale. La gara si svolge in 5 round di 4 minuti ciascuno. Al termine di ogni round ogni concorrente passa il cilindro appena manipolato al concorrente che si trova alla sua destra. Quando un concorrente, durante un round, apre un cilindro deve dire aperto e alzare una mano. Un giudice di gara prende nota del tempo impiegato nell’apertura. Al termine dei 5 round per ognuno dei due gruppi vince chi ha aperto il maggior numero di cilindri, nel minor tempo. La finale si disputa tra i vincitori dei due gruppi che devono aprire in 4 minuti un cilindro a caso tra quelli utilizzati per la gara. manuali. Ogni partecipante riceve un lucchetto o un cilindro sigillato di uso comune sul territorio nazionale. La gara si svolge in 5 round di 4 minuti ciascuno. Al termine di ogni round ogni concorrente passa il lucchetto o cilindro appena manipolato al concorrente che si trova alla sua destra. Quando un concorrente, durante un round, apre un lucchetto o il cilindro deve dire aperto e alzare una mano. Un giudice di gara prende nota del tempo impiegato nell’apertura. Al termine dei 5 round per ognuno dei due gruppi vince chi ha aperto il maggior numero di lucchetti, nel minor tempo. La finale si disputa tra i vincitori dei due gruppi che devono aprire in 4 minuti un lucchetto a caso tra quelli utilizzati per la gara. Apertura veloce - max 10 partecipanti Per l’apertura è possibile utilizzare solo grimaldelli manuali. Ogni partecipante può portare un proprio cilindro a profilo europeo con chiave piatta o un lucchetto. La gara si svolge in 10 round di 1 minuto ciascuno. Al termine di ogni round ogni concorrente passa il cilindro o il lucchetto appena manipolato al concorrente che si trova alla sua destra. Quando Ersi - Dormakaba - Sertec - Keyprint - Securemme - Canese - Fontana Tecno - CES Italia - Keyless - Specialchiavi - Cisa - Errebi - Mottura - Salto - Moia - MG - Scuola serraturieri - Stark - Thirard - DOM-CR - Italfile - Carcagnì - Opera Sponsor

20 35 anni in trasformazione costante iN primo piano Domenico Lunghi è il direttore della Divisione food, tech&industry di Fiera Milano. Figura di riferimento storico, nel mondo delle manifestazioni internazionali, con un focus particolare proprio nel mondo delle tecnologie e della sicurezza.

21 Sicurezza Milano Così, proprio con lui abbiamo voluto parlare della prossima edizione di Sicurezza Milano, evento B2B che da trent’anni è riferimento per gli specialisti del comparto. iKey: Lunghi ci racconti, come è nata Sicurezza Milano? D.L.: Sicurezza è una manifestazione che ha alle spalle una lunga storia. È nata ben 35 anni fa e, da allora, animata dal costante impegno di rappresentare i grandi cambiamenti del mercato di riferimento, ha saputo adattarsi alla continua evoluzione tecnologica, confermandosi di fatto l’evento di riferimento per tutti gli operatori della security. iKey: E come si è evoluta, in questi trentacinque anni? D.L.: Questi tre decenni sono stati caratterizzati da cambiamenti continui, vere e proprie rivoluzioni che hanno modificato i prodotti, ma anche e soprattutto la fisionomia e il profilo degli operatori. Si è passati da rudimentali barriere perimetrali poco distanti dal filo spinato, alla videosorveglianza 4k; dai semplici tornelli, a sofisticatissimi sistemi di gestione degli accessi che vanno fino al riconoscimento biometrico; dall’allarme di tipo basico, al sistema integrato di antintrusione. E questi sono solo alcuni esempi di come si sia evoluto il mercato. iKey: Oggi, come si caratterizza l’offerta di prodotti in mostra? Domenico Lunghi è il direttore della Divisione food, tech&industry di Fiera Milano.

22 progettista deve unire le competenze tecniche alla capacità di sfruttare al massimo le potenzialità dei sistemi che, dialogando tra loro, possono ottimizzare resa ed efficienza. Tutto ciò senza dimenticare la continua contaminazione tra contesti che si fanno sempre più vicini: siamo passati dalla sorveglianza su IP all’Internet of Things, per cui gli operatori sono sempre più chiamati alla formazione continua, a implementare le loro competenze. Chi non evolve rischia di rimanere indietro o di vedere il proprio contesto professionale invaso da figure nuove, magari più legate al mondo elettrico o dell’informatica. iKey: Tutto questo, come si trasforma, in termini fieristici? D.L.: Sicurezza non è solo vetrina di novità, ma un’occasione importantissima di formazione professionale. Attraverso il ricco programma realizzato in collaborazione con editori e associazioni, system integrator, progettisti, installatori e security manager troveranno opportunità di aggiornamento su cui si gioca spesso la propria competitività professionale. Nuovi protocolli, normative, privacy, sono solo alcuni esempi dei temi che saranno oggetto della proposta formativa e informativa. Ikey: Formazione e informazione che coinvolgeranno anche il mondo dei serraturieri? D.L.: Certo che sì, assolutamente! Lo stesso mondo dei serraturieri, che da qualche edizione è tornato in fiera a presentare in forza le proprie D.L.: Si sta sempre più passando da una sicurezza intesa come sistema di protezione a se stante, a una sicurezza che si fa sistema integrato e garante della business continuity, del monitoraggio di alcuni processi e fonte di dati che diventano valore aggiunto per l’asset aziendale. Ecco perché chi verrà in fiera a novembre, non troverà semplici prodotti, ma vere e proprie soluzioni, che coniugano insieme diverse funzionalità e si adattano in maniera personalizzata alle esigenze di ogni committente, sia esso la banca, l’aeroporto, un punto vendita o un contesto residenziale. iKey: Quindi integrazione di impianti e sistemi: come stanno cambiando le figure professionali nel mondo della sicurezza? D.L.: La parola integrazione è forse quella che negli ultimi anni ha maggiormente rappresentato questo settore. Integrazione tra impianti e sistemi che, come dicevo, porta sempre più a soluzioni su misura per ogni contesto applicativo, ma anche integrazione di professionalità. iKey: Che si traduce in…? D.L.: Oggi l’installatore non deve solo conoscere il prodotto, ma deve essere capace di adattarlo alle richieste specifiche del suo cliente. Il iN primo piano

23 le nuove applicazioni tecnologiche facendo perno sul concetto di edificio in rete come prima particella della Smart City. iKey: Che interazione prevedete, tra i due eventi? D.L.: La contemporaneità di Smart Building Expo e Sicurezza sarà un’occasione per rispondere in maniera ancora più ampia e mirata alle esigenze dei nostri visitatori . Pur rimanendo un evento con una specifica identità, Smart Building Expo ci consentirà di offrire approfondimenti relativi a tematiche che, pur non appartenendo direttamente al mondo security, sempre più spesso lo coinvolgono. Il networking intelligente degli edifici impone infatti a chi progetta o ristruttura un edificio di considerare in parallelo sia le problematiche di sicurezza di chi lo abiterà o ci lavorerà – quindi videosorveglianza, antintrusione, antincendio - che le problematiche di efficienza energetica o gestione dell’illuminazione. Basti pensare a uffici o alberghi, dove è necessario un controllo ottimale delle presenze nelle diverse aree, programmando il funzionamento degli impianti di illuminazione e di condizionamento, anche al fine di ottimizzare i consumi. novità, ha subìto profondi cambiamenti. Oggi, soprattutto in ambito industriale e commerciale, le chiavi e le serrature sempre più spesso sono elettroniche e gestibili da device mobili, come un telefonino o un tablet. Un cambiamento che impone ai professionisti del settore un aggiornamento continuo, che consenta loro di restare al passo con la veloce evoluzione tecnologica. iKey: In quale modo si inserisce la nuova esperienza di Smart Building Expo? D.L.: Smart Building Expo è un nuovo evento che per la prima volta affiancherà Sicurezza. L’obiettivo è di presentare ad un pubblico di addetti ai lavori un panorama articolato ed esaustivo di prodotti e soluzioni a proposito di edificio in rete. L’idea è nata dalla collaborazione tra Pentastudio, storica agenzia di comunicazione e marketing attiva nella promozione delle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, e Fiera Milano. Connettività e digitalizzazione oggi stanno sempre più abbattendo tutti i muri tra le diverse verticalizzazioni, sia in ambito domestico che non residenziale. Per questo Smart Building Expo si focalizzerà sull’integrazione di sistema che mira a rappresentare l’evoluzione impiantistica e tutti i servizi da essa resi disponibili: dalla connettività in senso stretto all’integrazione con i nuovi impianti elettrici, dall’entertainment basato sull’interazione, sull’on demand e sull’alta definizione audio-video, fino ai sistemi di controllo che consentono l’efficientamento energetico. Smart Building Expo si propone come evento che pone al centro l’edificio, in tutte le sue espressioni, e ne affronta trasversalmente Sicurezza Milano

24 iN primo piano Un mondo in continua evoluzione È proprio il caso di dirlo: anno nuovo, tecnologie nuove. Il settore tecnologico è sempre molto attivo ed in costante fermento anche per quanto riguarda il settore delle chiusure tecniche.

25 Chiusure tecniche & tecnologia Le tendenze degli ultimi anni sono infatti legate allo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate che consentono ai serramenti di rispondere alle rigide regolamentazioni sia in materia di certificazione energetica ma anche di sicurezza, confort e praticità per il privato o l’azienda che deve utilizzarle ogni giorno. Ma quali sono le novità tecnologiche che hanno in serbo per noi i produttori di chiusure tecniche e accessori per questo 2017? Ecco qualche previsione (e qualche certezza). Nel mondo della Divisione accessori di UCCT iniziamo con il segnalare per prima (in ordine alfabetico) l’azienda Alban Giacomo, che propone il nuovo sistema Opera Bit, l’unica serratura elettronica per hotel con movimento magnetico. Disegnata per fondersi con la porta d’hotel e progettata dal know-how AGB, Opera Bit è stata selezionata dall’ADI Design Index 2016 per concorrere alla prossima edizione del Compasso d’oro.

26 iN primo piano Chiusure tecniche & tecnologia Per il controllo degli ingressi automatici Manusa propone il sistema Openlinx che permette di connettere le porte automatiche a qualunque sistema immotico, sistema di automatizzazione di edifici o bus industriali di comunicazione, permettendo il controllo integrato e remoto di tutte le modalità di funzionamento e allarmi in un sistema comune con il resto dell’infrastruttura con cronologia degli errori e controllo orario di chiusura ed apertura della porta grazie all’esclusivo Webserver accessibile anche da smartphone. Si chiama invece Proswing, l’automatismo ideale per un utilizzo continuo ed intensivo, grande robustezza unita ad un aspetto dimensionale compatto. Indicato per la movimentazione di ante pesanti e di grandi dimensioni, semplice da installare e configurare. Grazie alla configurazione in modalità Low Energy e Full Energy, il sistema proposto dall’Azienda SESAMO srl è adatto per automatizzare sia porte interne che esterne. Disponibile in diversi modelli ed è possibile l’installazione in abbinamento con diverse tipologie di elettro serrature, elettromagneti, serrature motorizzate. Nel settore delle porte blindate Gasperotti rinnova la sua proficua collaborazione con CasaClima e certifica il portoncino blindato Klima Gold con Passive House Institute Italia. Nell’ultimo anno, oltre ad essere riuscita ad implementare le prestazioni termiche di tutta la gamma di porte, la Gasperotti è riuscita a certificare le prestazioni termiche nell’interezza del sistema porta/parete. Prestazioni quindi in termini di sicurezza ed isolazione termoacustica unitamente all’estetica. Nel settore del Tagliafuoco invece la ditta Novoferm propone come must dell’anno le personalizzazioni anche nel mondo delle porte Rei con ampia scelta nella finitura esterna: oltre alla tradizionale verniciatura a polveri in tinta Ral, è possibile stampare e decorare il battente a piacere, grazie alla nuova verniciatura decorativa Novoprint. Per quanto riguarda le guarnizioni invece, Gmp Engineering ci presenta due nuove linee di prodotto per soddisfare le esigenze specifiche del mercato per la protezione passiva al fuoco ed al fumo: Gte intumescent seals, la nuova serie di guarnizioni studiate per rispondere a termoespandente - intumescenza - autestinguente e Gte SmokeproofSelas che comprende tutte una serie di materiali e forme geometriche che creano delle guarnizioni atte a bloccare tutti quei “fumi freddi e tossici” che possono resistere da - 60 a + 350 gradi. Sempre al passo con i tempi anche ISEO Serrature che ci mostra la nuova ISEO Zero1 Electronic Solutions, una innovativa e rivoluzionaria linea di prodotti di facile installazione anche su supporti esistenti. Innovativa anche la creazione dell’app gratuita Argo, dove ogni smartphone dotato di Bluetooth può non solo aprire le porte ma anche consentire gli accessi a locali riservati per periodi prestabiliti o a persone selezionate, verificando giorni di ingresso e orari.

ono Smart... Approfondimenti

29 ...e sono Lock! La sicurezza del futuro Il futuro della sicurezza è intelligente, connesso, interattivo, e user friendly. Parola di esperti: Rocco Vitali, Iseo, e Ernesto Santini, Legrand-BTicino. >

30 Con l’elettricità, il primo salto È agli inizi del ‘900 che tutto cambia. Con l’elettricità, appaiono sul mercato i primi sistemi elettromeccanici che, grazie a un impulso elettrico, consentono di sbloccare elettricamente e a distanza le serrature, per aprire con comodo da remoto porte e cancelli. È il primo passo di una autentica rivoluzione, nel mondo delle serrature in particolare, e della sicurezza in generale, che vedrà nel giro di pochi anni anche questo ambito travolto dall’onda lunga e pervasiva delle moderne tecnologie. Arriva la meccatronica… Dal semplice impulso elettrico che sblocca un solenoide, si passa a un equipaggiamento più complesso: un vero e proprio sistema che muove le leve della serratura o ne sblocca i meccanismi, perché attivato da un comando elettronico. È il momento della meccatronica, delle prime serrature intelligenti, capaci di sentire rispondere e interagire con un codice elettronico. Le chiusure, anche quelle domestiche, iniziano a La sicurezza, la protezione dei beni e delle persone, è una priorità dell’uomo che parte da molto lontano, e che nel corso dei secoli si è evoluta in virtù di nuove esigenze e anche di nuovi strumenti e tecnologie. All’inizio, era pura meccanica Naturalmente alle origini, e poi per più di duemila anni, tutta la sicurezza e la tutela di patrimoni e persone, si è basata sulle classiche tradizionali protezioni fisiche e meccaniche. In cima a tutto: portoni serrature e lucchetti, baluardo primo contro effrazioni furti e malintenzionati di ogni ordine e grado. L’uomo però è tendenzialmente bricconcello pigro e amante delle comodità. E da un lato vuole essere al sicuro protetto e tranquillo. Dall’altro si scoccia di dover gestire l’apertura quando necessario. Così, già nell’epoca più remota, si erano studiati sistemi ingegnosi per comandare a distanza le aperture. In Emilia Romagna ad esempio, nelle case di campagna, era montato il cosiddetto Tiro: un sistema di carrucole con filo, capaci di movimentare maniglia e serratura della porta d’ingresso, per permetterne lo sblocco a distanza, con conseguente apertura da remoto del varco. Approfondimenti La sicurezza nel nostro paese è una priorità sotto tutti i punti di vista. Lo sapevate ad esempio che l’Italia è il paese con gli impianti elettrici e tecnologici più evoluti? Sì, perché noi ci siamo posti per primi e fin dall’inizio, la questione della sicurezza elettrica; e l’abbiamo fatta diventare elemento cardine attorno al quale sviluppare competenze e innovazione. Oggi l’Italia è all’avanguardia nella progettazione e produzione di dispositivi e sistemi, ed è punto di riferimento indiscusso. Non solo tutela di beni e persone

31 L’esperto risponde/1 Rocco Vitali è product manager electronic security products di Iseo. Le sue competenze, in materia di elettronica e sicurezza, sono indiscutibili. Così, lo abbiamo coinvolto. iKey: Vitali iniziamo dal principio: cosa si intende, con il termine smartlock? R.V.: Si tratta di un dispositivo atto a chiudere un varco, dotato di un sistema meccanico attivato da una chiave, anche detta identificativo, che consente l’apertura del varco. iKey:…Insomma, una serratura e una chiave? R.V.: Proprio così. Pero la chiave non è fisica, meccanica e tradizionale; è un codice elettronico che dialoga con l’intelligenza che equipaggi la serratura. Quindi, una smartlock di fatto è una serratura tradizionale, con a bordo un hardware e un software che la trasformano in uno strumento intelligente e interattivo. La chiave è dematerializzata e oggi è ancora più facile da gestire e utilizzare, perché legata al funzionare come autentici varchi in grado di operare come controlli d’accesso. A sbloccare le serrature, non più solo chiavi meccaniche, ma anche codici, chip e microchip, sistemi biometrici, programmabili in funzione di giorni orari e relative abilitazioni. …che si traduce in smart! Adesso le serrature sono meccaniche, ma anche elettroniche ed intelligenti. E in un’era di tecnologia semplice e diffusa, imparano anche a parlare con i dispositivi più comuni e famigliari, per il consumatore medio: gli smartphone, ovvero i telefoni mobili di moderna generazione. Nascono così le smartlock, le serrature che si comandano e governano direttamente col telefonino, in maniera semplice e intuitiva. Ma che ne è della loro sicurezza? E quali le difficoltà per chi le deve proporre, vendere, applicare? A queste domande, solo dei veri esperti possono rispondere sul serio. Così, è a dei veri esperti che ci siamo rivolti. La sicurezza del futuro

32 R.V.: In maniera assolutamente semplice e intuitiva. Il telefono si collega tramite bluetooth alla serratura. La serratura lo identifica, e decide se si tratti di telefono abilitato o meno all’accesso. E a seconda dell’esito, sblocca oppure no, la serratura. iKey: Scusi ma la serratura come fa a sapere quali telefonini siano abilitati e quali no? R.V.: La serratura è stata programmata, sempre tramite telefono e via bluetooth, direttamente dall’utente. Non solo, se il sistema è di ultima generazione, è semplicissimo da programmare, e consente di gestire gli accessi anche in termini di giorni e orari, di registrare eventi e così via. In questo modo la porta da semplice barriera, si trasforma in vero e proprio strumento di guardia. E nessuna ha più bisogno di una chiave o di una card. Ciascuno può utilizzare lo smartphone che tiene sempre e comunque in tasca in borsa o nello zaino! iKey: E se qualcuno perde il telefonino? R.V.: Nulla di grave! Basta riprogrammare la serratura annullando l’abilitazione all’accesso del dispositivo smarrito! Una volta avremmo dovuto sostituire la serratura, per restare in sicurezza e dormire sonni tranquilli; oggi invece bastano pochi secondi di riprogrammazione. supporto elettronico on il quale abbiamo maggior confidenza: il nostro smartphone. iKey: Quindi in teoria in un prossimo futuro niente più chiavi che ciondolano in tasca e deformano le giacche? R.V.: In realtà non in un prossimo futuro, ma volendo già oggi. Le smartlock sono prodotti reali e concreti, venduti e installati. Non futuribili progetti! iKey: Ci faccia capire, ma esattamente come funzionano? Approfondimenti …resta comunque attuale e decisiva la questione della sicurezza delle informazioni. Nell’antichità, gli egizi, muravano vivi con il faraone all’interno della piramide, progettisti e operai che ne conoscevano i percorsi per raggiungere la stanza del tesoro. Oggi le aziende di produzione devono prestare molta attenzione alla raccolta, organizzazione, gestione e diffusione delle informazioni raccolte a proposito di sicurezza degli utenti. E se ieri tutto si riduceva a un codice fisico di una chiave protetta, oggi, con cloud e reti internet, la questione si fa sempre più delicata. Dalle piramidi alla Torre Velasca… Classe 300X13E, il videocitofono connesso del programma Eliot di BTicino, permette di trasformare in modo semplice un’abitazione tradizionale in una casa connessa e di gestire le funzioni videocitofoniche in locale e da remoto tramite smartphone. Ecco le funzioni gestibili attraverso App gratuita ,disponibile per smartphone Android e iOS, e a breve anche per tablet: > Rispondere comodamente ovunque in casa > Rispondere quando si è fuori casa, da remoto > Chiamare direttamente casa e rimanere in Un primo esempio

33 blindate è equipaggiato con serrature di questo tipo, e il trend è in costante crescita. iKey: Certo che questi sistemi non costano poco… R.V.: No, effettivamente non costano poco! Ma in realtà, nel medio termine, consentono un bel risparmio. Basti pensare ai costi per duplicare le chiavi, per aggiornare le serrature piuttosto che per sostituirle in caso di smarrimento di una chiave! Insomma, costose si, ma non più onerose delle soluzioni tradizionali, se si guarda oltre il proprio naso. iKey: Però richiedono competenze molto approfondite, da parte dei locksmith! R.V.: In realtà richiedono soprattutto un cambio di mentalità. Il serraturiere tradizionalmente gestisce una serratura e un codice fisico, quello della chiave. In questo caso deve solo pensare al codice in termini astratti, perchè è dematerializzato. Ma tutto questo è semplice e intuitivo da gestire. Basta conoscere le dinamiche di utilizzo di uno smartphone e applicarle anche al sistema serratura. Uno specialista può davvero fare un bel lavoro in questo mercato, a maggior ragione se vuole sviluppare l’attività in prospettiva, pensando di inserire in azienda dei giovani o un figlio. iKey: Rimane una certa perplessità: ma il bluetooth non è facile da intercettare? R.V.: Effettivamente il sistema standard può essere intercettato. I sistemi più performanti però utilizzano tecniche di crittografia molto sofisticate che rendono il bluetooth un sistema di comunicazione davvero blindato! Certo, è importante non sottovalutare la questione, soprattutto quando si sceglie la serratura da montare. Spesso gli utenti finali si lasciano allettare da offerte speciali soprattutto online. Ecco, io starei molto attento invece alla marca, alle certificazioni e alle specifiche tecniche dichiarate dal produttore. Ma questo vale sempre e comunque, quando ci si muove nell’ambito della sicurezza. iKey: Queste serrature interagiscono anche con l’esterno? R.V.: Ad oggi non ancora. Questi dispositivi sono di fatto stand alone, parlano solo don i dispositivi abilitati e comunicano con loro quando sono in prossimità. Però certamente quella dell’interoperabilità è la sfida del prossimo futuro. Anche se andrà affrontata e gestita con molta attenzione. iKey: Quanto sono diffuse le smartlock? R.V.: Attualmente circa il 10-15% delle porte La sicurezza del futuro contatto con chi vi è presente. Lo smartphone funge da terminale intercomunicante con il videocitofono > Aprire il cancello di casa attraverso lo smartphone, anche in assenza di radiocomando > Controllare casa da remoto, attivando tramite smartphone le telecamere esterne e interne collegate al videocitofono > Attivare la luce o l’irrigazione in giardino quando si è fuori casa o in vacanza direttamente dallo smartphone. Perfetto per sostituire un videocitofono 2 fili obsoleto di casa connessa

34 iKey: Intende dire che i malintenzionati sono abilissimi nel superare le barriere che noi creiamo? E.S.: Nonono! Intendo proprio dire che noi lasciamo sempre aperta una porta: quella di internet e delle comunicazioni verso l’esterno. Una porta assai pericolosa, a ben vedere. Vi racconto un episodio, che credo possa essere esaustivo. Negli Stati Uniti una casa è stata perquisita perché origine di azioni malavitose via internet. La famiglia che vi risiedeva è stata oggetto di indagini approfondite, tutti i dispositivi elettronici sequestrati e analizzati. Dopo di che si è scoperto che degli hacker d’assalto erano riusciti a craccare il frigorifero, trasformandolo in un server attraverso il quale effettuare le loro operazioni illecite! La casa era connessa all’esterno, e loro avevano semplicemente utilizzato in libertà, quella porta sempre aperta. iKey: Quindi oggi la sicurezza non è più solo una questione di intrusione fisica? E.S.: Proprio così! Tanto più che oggi sempre più dispositivi e componenti degli impianti sono L’esperto risponde/2 Ernesto Santini è vice presidente - Innovazione e Sistemi - del gruppo Legrand (BTicino). E non a caso, ha incarico a proposito di innovazione e sistemi. È punto di riferimento a livello internazionale, in materia di domotica, tecnologia applicata agli edifici e alla loro fruizione e fruibilità. iKey: Come possiamo interpretare, oggi e secondo lei, il concetto di sicurezza e protezione di beni e persone? E.S.: Quello di sicurezza effettivamente è un concetto che cambia nel tempo e si evolve in funzione di esigenze e situazioni. Una volta tutto si riduceva al semplice tener fuori gli indesiderati, e per questo si utilizzavano alte mura, sentinelle, portoni massicci e chiavistelli pesanti. Poi man mano pericoli e quindi armi e strumenti di difesa sono mutati. Oggi la questione è quanto mai complessa. iKey: Per piacere, possiamo entrare nei dettagli? E.S.: Partiamo da un presupposto fondamentale: oggi, nonostante le porte, le finestre, gli allarmi e qualunque altro dispositivo disponibile, il mondo esterno entra comunque in casa nostra. Approfondimenti La sicurezza del futuro

36 E.S.: A mio avviso il mercato della sicurezza dovrà sempre più tendere a una integrazione di sistemi apparati e soluzioni, convergendo verso un’unica figura professionale in grado di fungere da serio e affidabile consulente a tutto campo. Ad oggi, ciascun ambito è presidiato da una singola e specifica categoria di artigianiaddetti. In un prossimo futuro invece, l’utente chiederà di poter interloquire con un solo esperto, capace di interpretare e gestire al meglio tutte le sue esigenze di tutela e protezione. In questo scenario il contributo dei giovani, cresciuti nel mondo dell’elettronica, della comunicazione, della dematerializzazione, sarà davvero prezioso. iKey: E la aziende di produzione, stanno già imboccando questa strada? E.S.: Inevitabilmente. Nostro è il compito di creare prodotti e soluzioni per migliorare e semplificare questo processo evolutivo, e nostro è l’onere di guidare il mercato in questa fase di transizione, anche in termini di formazione e informazione delle figure professionali coinvolte. Come può orientarsi l’utente in questa trasformazione? Anzitutto usando materiale che proviene da produttori seri e con esperienza pluriennale nella domotica, prodotti testati nelle condizioni più severe, e diffidando quindi delle soluzioni a costo troppo basso e recuperate da produttori sconosciuti. In secondo luogo, ricorrendo a professionisti preparati per l’installazione. connessi tra loro e anche con l’esterno. È necessario tener conto di questa evoluzione, che da un lato migliora la qualità della nostra vita, ma dall’altro rende necessario rivedere gli strumenti di tutela. iKey: Riassumendo: oggi sicurezza è porta blindata, serratura di ultima generazione, impianto antintrusione. Mentre già domani? E.S.: Dovrà essere anche software di controllo e gestione di tutto le porte virtuali che teniamo sempre aperte. Attenzione, il domani che intendo io, scatta già a mezzanotte e un minuto di oggi! iKey: La questione è dunque impellente? E.S.: A mio avviso sì. È impellente necessaria e più che positiva, oltretutto, perché apre le porte a nuove competenze, a nuove sfide e a figure professionali sempre più qualificate e importanti. iKey: Inquadriamola allora, questa nuova figura professionale! Approfondimenti La sicurezza del futuro Ancora pochi anni fa nella tradizione, per sostituire o aggiustare una serratura, ci si rivolgeva a un fabbro. Era lui l’artigiano preposto. Poi, man mano, le cose (le professioni così come le loro definizioni) sono cambiate. Il fabbro è diventato un serraturiere (maestro serraturiere, per la precisione), magari persino un locksmith. Oggi sarebbe interessante coniare un nuovo termine che ne definisse in estrema sintesi la professione. Perchè non si tratta più di serrature e basta. La questione è sempre più complessa articolata e in divenire! Si accettano suggerimenti. Altro che fabbri!

39 #1 EVVA - AIR KEY Sistema di chiusura elettronico ideale per aziende diffuse perché offre soluzioni flessibili necessarie alle attività quotidiane. Con Air Key è possibile inviare la chiave tramite internet e non serve nient’altro se non un telefono cellulare NFC, internet e un cilindro Air Key. www.evva.it #2 SECUREMME - DSMART Il Dispositivo Dsmart è la soluzione ideale per apertura senza chiavi. Con Dsmart si automatizza qualunque porta con serratura a cilindro, in tutta sicurezza aprendola con smartphone, tastiera o trasponder. Gestione e programmazione sono possibili da smartphone tramite Bluetooth con tecnologia sicura e criptata, indipendentemente dalla connessione internet. Scaricando DSmart si possono gestire gli accessi della porta/ufficio/ azienda, creando chiavi virtuali, con possibilità di limitare le fasce orarie d’ingresso, informazioni/ avvisi per livello di carica della batteria, elenco accessi integrato, chiusura automatica della serratura, semplicemente accostando la porta. www.securemme.it #3 VERISURE - SMART ALARMS Verisure è un sistema di antifurto wireless più moderno e innovativo perchè completamente senza fili. Inoltre è possibile controllare tutti i componenti del sistema di sicurezza dallo Smartphone. Ovunque ci si trovi è possibile controllare lo stato dell’allarme, richiedere le fotografie per monitorare cosa accade nella proprietà, tutto grazie all’App My Verisure. www.verisure.it #4 ISEO - ARGO Con l’applicazione Argo di ISEO e i dispositivi di controllo accessi della serie Smart della nuova linea ISEO Zero1 Electronic Solutions, è possibile non solo aprire la porta con il proprio smartphone, ma anche consentire l’accesso a locali riservati, a persone selezionate verificando orari e giorni d’ingresso. Argo è disponibile per gli smartphone iOS e Android, che possono essere utilizzati anche come controllo remoto dell’apertura della porta, fino ad una distanza di 10 metri. Con l’App Argo, l’amministratore può gestire le autorizzazioni all’accesso dei vari utenti in modo intuitivo e senza il bisogno di alcun software aggiuntivo o connessione internet. È possibile aggiungere, cancellare o modificare le autorizzazioni fino a 300 utenti. La lista degli utenti, inoltre, può essere trasferita da una porta all’altra. www.iseo.com 1 3 4 2 iTweet

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